La differenza tra creditore privilegiato e creditore chirografario riguarda soprattutto la posizione che ciascun creditore assume rispetto agli altri nel momento in cui il patrimonio del debitore deve essere utilizzato per soddisfare più pretese creditorie. Il creditore privilegiato beneficia, nei casi previsti dalla legge, di una causa legittima di prelazione; il creditore chirografario, invece, non dispone di una specifica prelazione.

Questa distinzione assume particolare importanza nel recupero dei crediti, soprattutto quando il patrimonio del debitore non è sufficiente a soddisfare tutti i creditori. In queste situazioni, infatti, conoscere la natura del credito vantato permette di valutare meglio la propria posizione e le concrete prospettive di recupero.

Chi è il creditore privilegiato?

Il creditore privilegiato è colui al quale la legge riconosce una particolare causa di prelazione in ragione della natura del credito.

Il privilegio non nasce, quindi, semplicemente dalla volontà delle parti, ma deriva da una specifica previsione normativa. Il legislatore stabilisce che determinati crediti debbano essere soddisfatti con preferenza rispetto ad altri, tenendo conto della loro particolare natura o della ragione per cui sono sorti.

I privilegi possono essere distinti, in linea generale, in:

  • privilegi generali, che riguardano il complesso dei beni mobili del debitore nei casi previsti dalla legge;
  • privilegi speciali, che possono riguardare determinati beni mobili o immobili.

La presenza di un privilegio attribuisce quindi al creditore una posizione di preferenza rispetto ai creditori privi di una causa di prelazione, secondo le regole stabilite dalla legge.

Chi è il creditore chirografario?

Il creditore chirografario è il creditore che non dispone di una specifica causa di prelazione sul patrimonio del debitore.

Il termine deriva dal latino chirographum, riferito originariamente alla scrittura attestante l’obbligazione.

In termini pratici, il creditore chirografario concorre con gli altri creditori chirografari sul patrimonio del debitore secondo le regole previste dall’ordinamento, senza poter vantare, per la natura del proprio credito, una posizione di preferenza rispetto agli altri creditori privi di prelazione.

Questo non significa che il creditore chirografario non possa agire giudizialmente per ottenere il pagamento. Al contrario, una volta ottenuto un titolo esecutivo, potrà procedere, nei limiti previsti dalla legge, all’esecuzione forzata sui beni del debitore.

La differenza riguarda soprattutto l’ordine con cui il creditore può essere soddisfatto rispetto ad altri creditori.

Creditore privilegiato e creditore chirografario: la differenza

La distinzione può essere sintetizzata attraverso alcuni elementi fondamentali.

ElementoCreditore privilegiatoCreditore chirografario
Causa di prelazioneSì, nei casi previsti dalla leggeNo
Posizione rispetto ai creditori chirografariPrevalente, secondo le regole stabilite dalla leggeNon gode di una posizione preferenziale
Origine della prelazionePrevista dalla leggeNon presente
Possibilità di agire giudizialmenteSìSì
Possibilità di procedere all’esecuzione forzataSì, in presenza dei necessari presuppostiSì, in presenza dei necessari presupposti
Soddisfazione del creditoSecondo il grado e la natura della prelazioneIn assenza di prelazione, secondo le regole applicabili ai creditori chirografari

È importante, tuttavia, non confondere prelazione e garanzia di pagamento.

Essere creditori privilegiati non significa necessariamente essere garantiti

Questo è uno degli aspetti più importanti da considerare.

Il fatto che un credito sia privilegiato non significa che il suo pagamento sia automaticamente garantito.

Il privilegio attribuisce una posizione preferenziale rispetto ad altri creditori, ma non elimina il problema fondamentale del recupero: esistono beni o disponibilità del debitore sui quali poter concretamente agire?

Se il patrimonio aggredibile è insufficiente, anche un creditore privilegiato può incontrare difficoltà nel recuperare integralmente quanto gli è dovuto.

Per questo motivo, la natura privilegiata del credito deve essere considerata insieme ad altri elementi, tra cui la consistenza del patrimonio del debitore, la presenza di beni aggredibili e l’eventuale concorso di altri creditori.

Chi viene pagato prima tra creditore privilegiato e creditore chirografario?

In linea generale, il creditore munito di una causa di prelazione viene soddisfatto con preferenza rispetto al creditore chirografario, nel rispetto dell’ordine e delle condizioni stabiliti dalla legge.

La situazione, però, può essere più complessa quando sul patrimonio del debitore insistono più diritti di prelazione oppure quando sono presenti altri creditori.

Non esiste quindi una semplice regola secondo cui “chi è privilegiato recupera sempre il proprio credito e chi è chirografario non recupera nulla”.

La concreta distribuzione delle somme dipende dalla situazione patrimoniale del debitore, dalla natura e dal grado delle diverse cause di prelazione e dalle procedure eventualmente in corso.

Il creditore chirografario può pignorare i beni del debitore?

Sì.

Essere creditore chirografario non impedisce di agire giudizialmente nei confronti del debitore e, in presenza dei presupposti necessari, di procedere con l’esecuzione forzata.

Il punto è che il creditore chirografario non beneficia di una causa di prelazione e, quindi, può trovarsi in una posizione meno favorevole rispetto a creditori muniti di privilegio o di altre cause di prelazione.

Per questo, prima di affrontare i costi e i tempi di un’azione esecutiva, può essere particolarmente utile disporre di informazioni aggiornate sulla situazione patrimoniale del debitore.

Perché la verifica patrimoniale è importante anche per il creditore privilegiato?

La distinzione tra creditore privilegiato e creditore chirografario riguarda la posizione giuridica del creditore, ma non risolve da sola la questione più concreta: quali sono le possibilità effettive di recuperare il credito?

Per rispondere a questa domanda è necessario spostare l’attenzione anche sul patrimonio del debitore.

Una verifica patrimoniale può consentire, nei limiti delle informazioni legalmente accessibili e dell’interesse legittimo che giustifica l’indagine, di individuare elementi utili come:

  • beni immobili intestati al debitore;
  • eventuali partecipazioni societarie;
  • beni mobili registrati;
  • rapporti lavorativi o professionali;
  • eventuali fonti di reddito;
  • possibili rapporti bancari;
  • ulteriori elementi patrimoniali utili a orientare le successive iniziative.

L’obiettivo non è semplicemente sapere se il debitore possiede qualcosa, ma raccogliere informazioni utili per valutare la concreta convenienza di un’azione di recupero e individuare, ove possibile, beni o rapporti potenzialmente aggredibili.

Creditore privilegiato o chirografario: prima di agire è importante conoscere il patrimonio del debitore

La natura del credito è certamente un elemento importante, ma non è l’unico da considerare.

Immaginiamo, ad esempio, un creditore che disponga di un credito privilegiato di importo significativo. La posizione giuridica può essere favorevole, ma se il debitore non dispone di beni utilmente aggredibili, la prelazione non è sufficiente a trasformare il credito in denaro.

Lo stesso vale, a maggior ragione, per il creditore chirografario, che non può contare su una specifica causa di prelazione.

Per entrambi, quindi, una verifica preventiva della situazione patrimoniale può fornire elementi importanti per decidere se procedere, quali iniziative valutare e su quali beni eventualmente concentrare l’azione esecutiva.

Creditore privilegiato e creditore chirografario: due posizioni diverse, una stessa esigenza

La differenza tra creditore privilegiato e creditore chirografario è principalmente una differenza di prelazione.

Il creditore privilegiato può beneficiare di una posizione preferenziale riconosciuta dalla legge; il creditore chirografario non dispone invece di una specifica causa di prelazione.

Ma entrambi possono trovarsi davanti allo stesso problema: un credito può essere giuridicamente valido senza essere concretamente recuperabile.

È proprio per questo che, prima di investire ulteriori risorse in un’azione di recupero, può essere opportuno acquisire informazioni sulla situazione economica e patrimoniale del debitore.

FAQ: creditore privilegiato e creditore chirografario

Che cosa significa essere un creditore privilegiato?

Significa essere titolare di un credito al quale la legge riconosce una causa di prelazione. Il creditore privilegiato può quindi beneficiare di una posizione preferenziale rispetto ai creditori chirografari, secondo quanto previsto dalla normativa applicabile.

Chi è il creditore chirografario?

È il creditore che non dispone di una specifica causa di prelazione. Può comunque agire giudizialmente e, in presenza dei necessari presupposti, procedere all’esecuzione forzata sui beni del debitore.

Il creditore privilegiato viene sempre pagato prima?

Non necessariamente in termini assoluti. La prelazione determina una posizione di preferenza secondo le regole stabilite dalla legge, ma possono esistere altri creditori muniti di cause di prelazione e differenti gradi di preferenza.

Il creditore chirografario può pignorare i beni del debitore?

Sì. Se dispone di un titolo esecutivo e sussistono gli ulteriori presupposti previsti dalla legge, il creditore chirografario può procedere con l’esecuzione forzata.

Un creditore privilegiato è sicuro di recuperare il proprio credito?

No. Il privilegio attribuisce una posizione preferenziale, ma non garantisce di per sé il recupero. È necessario che esistano beni o disponibilità sui quali poter concretamente far valere la propria pretesa.

Perché effettuare una verifica patrimoniale prima del recupero?

Per acquisire informazioni utili sulla situazione patrimoniale del debitore e valutare, prima di sostenere ulteriori costi, se esistono elementi che possano rendere concretamente perseguibile il recupero del credito.

Prima di agire, verifica le possibilità concrete di recupero

Sapere se si è creditori privilegiati o chirografari è importante, ma non sempre è sufficiente per decidere quale strategia adottare.

La conoscenza della situazione patrimoniale del debitore può rappresentare un passaggio preliminare fondamentale per valutare la convenienza di un’azione e orientare le successive iniziative.

INFOINVESTIGATE mette a disposizione informazioni investigate finalizzate a fornire elementi utili sulla situazione patrimoniale e personale del soggetto ricercato, nel rispetto della normativa vigente e in presenza dei presupposti che legittimano l’indagine.

Prima di affrontare un recupero giudiziale del credito, conoscere ciò che può essere concretamente aggredito può fare la differenza tra un’azione fondata su informazioni disponibili e un’azione intrapresa senza una preventiva verifica delle possibilità di recupero.